Dry cooler - Batterie di raffreddamento

La soluzione smart per raffreddare i liquidi con consumi elettrici minimi

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Le nostre soluzioni

Le batterie e i dry cooler realizzati da Reglochill sono dispositivi che hanno la funzione di raffreddare i liquidi di processo e vengono definiti dry poichè sfruttano l’aria come fluido secondario. La notevole riduzione dei costi operativi e del consumo annuale di acqua, rendono tali soluzioni ad alta efficienza ed eco-friendly.

DCG

Batterie di raffreddamento senza glicole da 80 a 2000 kW

Batterie di raffreddamento senza glicole da 80 a 2000 kW - Reglochill

I DCG con scarico automatico gravitazionale sono utilizzati in installazioni a circuito aperto, su serbatoi esterni, quando non è tollerato l'uso di antigelo.

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DCW

Batterie di raffreddamento da 22 a 2000 kW

Batterie di raffreddamento da 22 a 2000 kW - Reglochill

I DCW sono utilizzati in tutti gli impianti a circuito chiuso che utilizzano miscele di acqua/glicole per il raffreddamento in vari processi produttivi.

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Raffreddamento adiabatico a prestazioni elevate

I dry cooler sono dispositivi che hanno la funzione di raffreddare i liquidi di processo e vengono definiti dry perché sfruttano l’aria come fluido secondario. Ideali per smaltire nell’ambiente esterno il calore estratto dai processi industriali con i minimi consumi elettrici, i dry cooler progettati e realizzati da Reglochill coprono un ampio range di potenze e permettono di sfruttare il raffreddamento adiabatico.

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Come funzionano dry cooler e batterie?

Sia un dry cooler che un chiller possono essere utilizzati in applicazioni di processo simili per raggiungere temperature ottimali. Tuttavia, per un dry cooler lo scambio termico viene effettuato aspirando aria esterna e facendola circolare su tubi contenenti un fluido di raffreddamento (tipicamente acqua o miscela acqua-glicole).

Il fluido raffreddato viene quindi fatto circolare attraverso uno scambiatore di calore collegato a un processo associato. Il calore in eccesso trasferito al fluido di raffreddamento viene quindi restituito al dry cooler e il ciclo viene riavviato.

È importante notare che un raffreddatore a secco non dispone di un'unità di refrigerazione standard che raffredda un refrigerante in circolazione. Piuttosto, utilizza le ventole per aspirare l'aria ambiente per raffreddare il suo mezzo fluido riscaldato.

I dry cooler rappresentano una valida alternativa alle torri evaporative, grazie ad una notevole riduzione sia dei costi operativi che del consumo annuale di acqua. Inoltre, a differenza delle torri di raffreddamento che utilizzano soluzioni ad acqua, l’aria permette di evitare i problemi relativi alla formazione di sedimenti.